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Lui & Lei

Massaggio di coppia


di mblanc61
10.01.2026    |    4.308    |    5 9.6
"Anche l’altra massaggiatrice si è alzata in piedi lasciandomi lo spazio per montare sulla mia donna e infilarle il cazzo durissimo nella ferita fradicia di umori italiani e saliva thailandese..."
Ammetto che farmi un regalo per lei dev’essere abbastanza difficile e frustrante: gli acquisti di ferramenta e attrezzistica non sono propriamente nelle sue corde e lo capisco. Quindi lo scorso Natale ho ricevuto una graziosa busta dorata che conteneva un buono per un massaggio thailandese di coppia da godere entro febbraio.
Il romanticismo non fa parte del nostro menage di coppia: forse qualche parvenza ci fu, trent’anni fa, ma a cinquant’anni suonati e due figli ormai adulti il nostro rapporto inossidabile ha gli stessi risvolti sentimentali di una società per azioni. Non è una colpa, ma pensarci è davvero deprimente.
Del sesso c’è poco da dire, ovviamente. Fin da quando eravamo giovani non c’è mai stato un convinto affiatamento, come se fossimo trattenuti da una qualche insicurezza, e col passare degli anni, naturalmente, quel poco s’è disseccato completamente. Bisogna ammettere che, diversamente dall’impegno che abbiamo sempre profuso nella gestione famigliare, per quanto riguarda la sessualità non siamo stati altrettanto lungimiranti sottovalutandone colpevolmente l’importanza. Dopo la nascita del primo figlio ci fu una orrenda gravidanza terminata al quinto mese, poi il secondogenito. Lei non ha mai voluto fare sesso con i figli in casa, così ogni giovedì li mandavamo a dormire dai nonni, almeno finché erano piccoli. Ma l’arrivo dell’adolescenza ha lentamente scalzato l’abitudine che ci permetteva di “fare i fidanzati” almeno un giorno alla settimana e il sesso s’è ovviamente sempre più diluito. Ad oggi il sesso non fa più parte della nostra vita insieme, non ci proviamo neppure più. Dispiace doverlo ammettere, ma io sono il primo a non averne più voglia.
Il massaggio lo abbiamo prenotato per un venerdì di gennaio, a metà pomeriggio.
Trovare parcheggio in quella zona della città ha richiesto qualche giro, e quando finalmente lo abbiamo trovato era talmente stretto che lei ha dovuto uscire dall’auto prima che io entrassi nello stallo. A pochi metri di distanza l’insegna Thai Massage e l’aspetto delle vetrine lasciavano immaginare che si trattasse di un’attività piuttosto ricercata ed elegante: per farmi il regalo di Natale non aveva certamente risparmiato!
La mia compagna crede che io non abbia fatto più di un paio di massaggi in vita mia e sempre con lei e su sua sollecitazione, ma in realtà sono stato per decine di volte massaggiato da mani cinesi. Il campanello fissato sul telaio della porta di ingresso del centro Thai non poteva che ricordarmi quei centri massaggi Tuina dove le ragazze spesso ti offrono servizi supplettivi per qualche decina di euro, servizi di cui ho spesso goduto.
All’interno del curato locale color pastello, immerse in una ovvia musichetta da centro benessere, quattro o cinque sorridenti ragazze asiatiche in camice bianco ci accolgono. L’ambiente per i massaggi di coppia è realizzato in due cabine in penombra, appena più ampie del lettino da massaggi, divise da una tenda che viene tirata al bisogno. Sul mio lettino protetto dal lenzuolo di carta trovo un piccolo asciugamano piegato e la mutandina di carta nella sua confezione monouso. Spogliandomi chiacchiero con la mia compagna intenta a fare la stessa cosa a un paio di metri di distanza. La mutanda monouso è veramente qualcosa di osceno che, sul davanti, sembra dover contenere i genitali di un elefante, e sul retro si infila in mezzo al sedere offrendo un’immagine del mio posteriore della quale non posso che vergognarmi.
Le due massaggiatrici entrano all’unisono nelle cabine mentre io mi chiedo se hanno tirato a sorte quale delle due dovesse massaggiare l’uomo da un metro e novanta e quale la donna da un metro e sessanta. Sono entrambe piuttosto giovani, magre, col camice bianco sopra al ginocchio e con i capelli scuri raccolti in una coda di cavallo: sembrano sorelle.
“Prima pancia in giù”.
Inizia un massaggio piuttosto robusto, con molto olio, che prevede che la ragazza mi salga di peso sulle gambe e sulla schiena. Il contatto con le sue mani e il suo corpo mi provoca una mezza erezione che temo mi abbia fatto uscire il glande dalle mutande, ma la cosa non mi preoccupa affatto: chissà le cose che ha visto facendo questo mestiere! Ogni tanto sollevo la faccia dal buco ricavato nel lettino per guardare verso la mia compagna osservando che sta subendo lo stesso trattamento in maniera assolutamente speculare.
“Adesso girare”.
Mi pongo supino controllando che le mutande mi coprano mentre la massaggiatrice mi sistema sotto la testa un cuscino basso. Nel massaggiarmi la pancia le sue mani spesso arrivano a sfiorare i miei genitali e l’erezione sopita non può che riaffacciarsi. Se fossi in un centro massaggi cinese, da solo, l’intento della ragazza sarebbe ovvio, ma non qui, mi dico. Mentre faccio queste considerazioni e il mio uccello cerca la strada per affacciarsi al mondo sento la mia compagna sospirare. Giro la testa a sinistra, verso di lei, e vedo la massaggiatrice con la testa infilata in mezzo alle sue cosce: la sta leccando!!! Non faccio in tempo a realizzare il senso di questa situazione sorprendente che la mia massaggiatrice mi abbassa le mutande e mi prende il cazzo in mano.
“Scusa, cosa sta succedendo?” chiedo rivolgendomi alla mia compagna.
“Ho pensato che ci meritassimo un bel regalo di Natale!” mi risponde.
Mentre anche il mio uccello finisce in bocca alla massaggiatrice allungo il braccio e prendo la mano alla mia compagna che, guardandomi, stenta a trattenersi dal mugolare di piacere per la leccata di figa che evidentemente deve darle molto piacere.
In pochi attimi l’abilità della ragazza mi porta al limite dell’orgasmo, si ferma appena in tempo e mi fa cenno di cambiare lettino e raggiungere la mia compagna. Anche l’altra massaggiatrice si è alzata in piedi lasciandomi lo spazio per montare sulla mia donna e infilarle il cazzo durissimo nella ferita fradicia di umori italiani e saliva thailandese. Mentre la scopo vigorosamente le mani delle ragazze poste ai due lati del lettino si applicano sui nostri corpi andandoci a stimolare le zone più sensibili. E’ una situazione nuova e davvero eccitante: montare la mia donna con due ancelle che si preoccupano di amplificare il nostro piacere! Grande scopata, cazzo!
Nel momento del mio orgasmo ho qualche dito infilato su per il culo, una lingua in un orecchio e almeno un capezzolo strizzato tra le dita.
Dopo vengo fatto stendere nuovamente sul mio lettino riscaldato, mi viene offerto un bicchiere d’acqua e con le sue manine gentili mi pulisce i genitali con un asciugamano tiepido che passa e ripassa mille e mille volte ancora. Volgendo lo sguardo alla mia compagna la vedo sottoposta allo stesso trattamento dalle manine gentili dell’altra massaggiatrice.
Soldi spesi bene.
Uscendo sorridenti e rilassati dal centro massaggi raggiungiamo l’auto notando che ha un foglietto arrotolato nel tergicristallo: è una multa da 64 euro e 50 perché non abbiamo pagato il parcheggio: vabbé, la prossima volta non cerchiamo di non dimentarcene!
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